Crescente Scientia: Viva il Latino!


Sabato 18 maggio nell’Aula Magna del Liceo Scientifico “A. Einstein” di Rimini si è svolta la cerimonia di premiazione dei tre alunni vincitori del ‘Premio di traduzione latina Roberto Valducci – Crescente Scientia’, un concorso aperto a tutti gli studenti dei licei scientifici della provincia di Rimini e della Repubblica di San Marino, promosso dalla Valpharma ed organizzato dall’Associazione Pro Latinitate. di Rimini e dal suo fondatore, don Romano Nicolini.

La Presidentessa delle aziende Erba Vita e Valpharma, Alessia Valducci, ha premiato i ragazzi, invitandoli ad "appassionarsi alla vita, a ciò che di interessante offre la cultura, qualunque forma essa rappresenti e a seguire i propri obiettivi con determinazione".

Il primo premio è stato conferito ad una nostra alunna della classe quarta dell’indirizzo scientifico, Margherita Borghesi, il secondo e il terzo rispettivamente a Eladi Hiba e Leonardo Grossi, alunni del Liceo “A. Einstein”.

Numerosi sono stati i ragazzi del “Tonino Guerra” che hanno aderito al concorso di cui, al di là del risultato, è stato riconosciuto dagli organizzatori il notevole impegno profuso.

Un grazie sentito dall’Istituto “Tonino Guerra” va alla famiglia Valducci, che ha devoluto il premio di traduzione latina a memoria del dott. Roberto, fondatore della ditta Valpharma.

Facta non verba (Fatti non parole) era infatti la parola d’ordine di Roberto Valducci, il fondatore di dell’azienda, leader nel mondo per i farmaci a lento rilascio.

Il premio, fortemente voluto dalla figlia Alessia Valducci, subentrata al padre alla guida delle aziende di famiglia, si inserisce nel novero di attività a sostegno della Cultura, dell’Educazione scolastica e formativa dei ragazzi sostenute da anni sia in ambito territoriale che nazionale dalla lungimiranza della famiglia Valducci, determinata a seguire l’esempio del suo fondatore, da sempre appassionato di materie umanistiche e amante della lingua latina.

Un riconoscimento significativo per il “Tonino Guerra”, che sostiene l’importanza di una formazione a 360 gradi e ritiene fondamentale smentire il luogo comune dell’inutilità della cultura classica negli studi di indirizzo scientifico. Quando scopriamo che l’inventore di Facebook conosce il latino, nutre una grande passione artistica per i monumenti della Roma dei Cesari e apprezza il «De Amicitia» di Cicerone, probabilmente ne possiamo dedurre che ha non ha perso tempo a studiare Virgilio, allargando a tal punto la mente da metterla nelle condizioni di accogliere un’idea che ha cambiato la vita a miliardi di persone.